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Gruppo correzione

3.4.4. Gruppo correzione

Il gruppo correzione contiene quei moduli che servono a correggere problemi tipici di una fotografia come i pixel bruciati, la rimozione di macchie o di rumore, la correzione della distorsione dell'obiettivo e altri. In questo gruppo sono anche compresi i moduli di base per regolare la nitidezza.

3.4.4.1. Nitidezza

Panoramica
Questo strumento altro non è che una classica maschera di contrasto (UnSharp Mask - USM) utile per esaltare i dettagli in un'immagine.
Uso

Questo modulo aumenta il contrasto intorno agli spigoli e, di conseguenza, aumenta l'impressione di nitidezza dell'immagine. In darktable questo modulo viene applicato solamente al canale L dello spazio colore Lab.

raggio

Una parte dell'algoritmo della Maschera di Contrasto applica una sfocatura gaussiana all'immagine. In questo modo controlla il raggio di sfocatura che è l'elemento che definisce l'estensione spaziale dell'angolo di contrasto. Valori troppo elevati portano sempre a brutte immagini super-definite.

quantità

Questo parametro controlla l'intensità del contrasto.

soglia

Le differenze di contrasto al di sotto di questa soglia verranno escluse dall'operazione di aumento del contrasto. Da utilizzare per evitare l'amplificazione del rumore.

3.4.4.2. Equalizzatore

Panoramica
Questo modulo è molto versatile e può esser utilizzato per applicare tanti effetti come: bloom, riduzione rumore, chiarezza e aumento del contrasto locale. Lavora sulle onde e i suoi parametri possono essere regolati separatamente su ogni diversa frequenza.
Uso

Ogni frequenza può essere modificata separatamente. In particolare è possibile sistemare la soglia di contrasto e di riduzione del rumore sia per la luminanza che per la crominanza («luma» e «chroma»), così come l'acutezza («spigoli») della base dell'onda di ogni frequenza.

E' possibile trascinare ciascun cursore con un approccio proporzionale. Utilizzate la rotella del mouse per variare il raggio all'interno del quale le modifiche avranno effetto. L'area trasparente vi indica dove è possibile trascinare il cursore secondo la posizione corrente del mouse e il raggio impostato. I piccoli triangoli sull'asse x possono essere riposizionati per variare la posizione dei nodi corrispondenti.
Trascina la linea superiore (i cerchi chiari, nell'esempio, sono riferiti al canale della luminosità) per modificare il contrasto locale. Spingendola verso l'alto, come in questo caso, aumenterà il contrasto in quella frequenza. Le frequenze più alte, ovvero i dettagli più piccoli, sono localizzate nella parte destra della griglia. La linea può essere anche trascinata verso il basso.
La linea inferiore (cerchi neri) viene utilizzata per ridurre il rumore. Modifica la soglia di larghezza dell'onda per ogni frequenza. Spingetela verso l'alto per visualizzare l'effetto. In questo esempio il rumore, che era stato amplificato dal contrasto locale, viene rimosso.
Questa immagine mostra gli effetti del parametro bordo. In questo caso è stato portato a zero per tutte le bande. Con questi parametri si tratta di un'onda à trous a tutti gli effetti, senza rilevazione degli spigoli, e lo si vede dal caratteristico alone intorno agli spigoli più sottili.
Questa immagine invece è l'estremo opposto. La base delle onde ora è ultra-nitida e lo si vede dai bruttissimi gradienti rovesciati vicino alla cresta della roccia.

Notare che il parametro bordo influisce solo sulla base dell'onda e non direttamente sull'immagine. Dovrete cambiare dei parametri di rumore/contrasto per vedere un effetto in conseguenza della variazione del parametro bordo.

Questo modulo ha anche un selettore scorrevole «fusione» subito sotto l'interfaccia del grafico. Regolando questo selettore scorrevole si aumenta o diminuisce il grafico lungo l'asse y. Questo selettore scorrevole è stato aggiunto per darvi modo di variare l'intensità dell'effetto: non è un parametro vero e proprio del modulo. Nel momento in cui abbandonate la vista camera oscura tutte le modifiche vengono fissate nell'apposita curva.

Provate le regolazioni predefinite che sono sempre un buon punto di partenza per iniziare a padroneggiare completamente i controlli. Tra gli altri trovate due interessanti modi per aumentare la «chiarezza» dell'immagine.

3.4.4.3. Riduzione rumore profilato

Panoramica
Questo modulo vi permette di ridurre il rumore in un'immagine in modo facile e, allo stesso tempo, molto efficiente. In modo trasparente applica un algoritmo di riduzione del rumore non-local means oppure con rilevamento delle creste delle onde specificatamente parametrizzato per diversi modelli di fotocamera con varie regolazioni ISO.
Uso

Il team di darktable, con l'aiuto di tanti altri, ha misurato il profilo di rumore di varie fotocamere. Differenziandolo per impostazioni ISO abbiamo valutato come il rumore digitale si sviluppa sui tre canali colore. Il nostro set di profili contiene più di 200 modelli molto popolari di fotocamere di tutti i maggiori produttori.

darktable archivia i profili rumore in un file json esterno. Questo file si trova in $DARKTABLE/share/darktable/noiseprofile.json dove $DARKTABLE è la directory di installazione di darktable. Il formato json è piuttosto lineare ed intuitivo e viene spiegato in dettaglio su json.org. Potete sostituire i profili di default con i vostri specificando la posizione del file sulla linea di comando quando avviate darktable. Per maggiori dettagli vedere Sezione 1.1.1, «Comando darktable». Se decidete di creare un vostro file personalizzato con un profilo di rumore non dimenticate di condividerlo con il team di darktable!

profilo

In base ai dati Exif del vostro file raw darktable dedurrà automaticamente il modello della vostra fotocamera e l'impostazione degli ISO. Se presente sul database, viene richiamato il profilo rumore corrispondente. Se la vostra immagine ha un valore ISO intermedio il modulo applica la riduzione del rumore interpolando le proprietà dei due profili più vicini: potrete visualizzare i valori interpolati nella prima linea dell'elenco a discesa. Potete anche forzare manualmente il modulo affinché utilizzi dei valori che vi soddisfano di più. La selezione che viene fatta più spesso all'interno dell'elenco a discesa verrà considerata da darktable quella più idonea.

modo

Questo modulo può eliminare il rumore applicando due diversi algoritmi. «non-local means» è la scelta migliore quando il rumore è legato alla luminosità mentre « wavelets» opera bene se si tratta di rimuovere il rumore di crominanza (colore). Se necessario potete applicare due diverse istanze del modulo (vedi Sezione 3.2.4, «Istanze multiple»). L'istanza «non-local means» dovrebbe essere combinata con il metodo di fusione «luminosità» oppure «luminosità HSV» mentre «wavelets» dovrebbe essere combinata con «colore» o «colore HSV». Per maggiori informazioni sulle modalità di fusione è possibile vedere Sezione 3.2.6, «Operatori di fusione».

dimensione patch

Questo selettore scorrevole è disponibile solo se è selezionato il modo «non-local means». Modula la dimensione dei campioni che vengono confrontati per decidere quali pixel mediare (vedi anche Sezione 3.4.4.4, «Riduzione rumore (non local means)». Impostando valori alti è possibile ottenere immagini più nitide. Il tempo di elaborazione rimane più o meno lo stesso.

intensità

Questo parametro serve a regolare in modo preciso l'intensità dell'effetto di riduzione del rumore. Il valore predefinito è stato impostato in modo da massimizzare il picco del segnale per la riduzione del rumore. Scegliere una lieve riduzione del rumore per mantenere un buon dettaglio piuttosto di una riduzione decisa al costo di una certa perdita di dettaglio è per lo più una scelta dettata dal gusto personale.

3.4.4.4. Riduzione rumore (non local means)

Panoramica
Questo algoritmo di riduzione del rumore opera su crominanza e/o luminanza.
Uso

Questo modulo riduce il rumore dell'immagine preservandone la struttura. Per ottenere questo risultato occorre mediare ogni pixel con quelli vicini. Il peso di ogni pixel dipende dalla somiglianza dei pixel vicini e da quella con il pixel su cui ridurre il rumore. Per misurare questa somiglianza si usa un campione di una certa dimensione. Dato che la riduzione del rumore è un'operazione avida di risorse, rallenta di molto il lavoro della pixelpipe. Valutate pertanto l'opportunità di attivare questo modulo verso la fine del vostro flusso di lavoro.

dimensione patch

Il raggio del campione da usare per valutare la somiglianza.

intensità

L'intensità della riduzione del rumore. Valori più alti portano a risultati più marcati.

luminanza

La quantità di riduzione da applicare alla luminanza. Effettuate questa scelta con molta attenzione in modo da non perdere troppa struttura.

crominanza

La quantità di riduzione da applicare alla crominanza. Potete essere molto più aggressivi con questo parametro rispetto alla luminanza.

3.4.4.5. Riduzione rumore - filtro bilaterale

Panoramica
Questo modulo è utilizzato per ridurre il rumore nelle fotografie scattate ad alti valori ISO. E' considerato un modulo lento a causa del suo alto consumo di risorse sia in termini di cicli CPU che di utilizzo della memoria. Intuitivamente più il valore del selettore scorrevole è alto e meno risorse verranno impegnate.
Uso

Questo modulo rimuove il rumore ma preserva gli spigoli netti. Questo comportamento è ottenuto mediando i pixel con quelli vicini non solo in base alla distanza geometrica ma anche a quella sulla scala della gamma ovvero la differenza dei valori RGB. Dato che la riduzione del rumore è un'operazione molto avida di risorse è ovvio che può rallentare in modo significativo la pixelpipe pertanto è consigliabile attivare questo modulo nella parte finale del vostro flusso di lavoro.

raggio

Imposta l'estensione spaziale della sfocatura gaussiana.

rosso

Intensità di sfocatura per il canale rosso.

verde

Intensità di sfocatura per il canale verde.

blu

Intensità di sfocatura per il canale blu.

3.4.4.6. Fluidifica

Panoramica
Il modulo fluidifica mette a disposizione un modo molto versatile di spostare i pixel applicando a parti dell'immagine una distorsione in modalità libera. Per aiutarvi a portare a termine questa operazione ci sono tre strumenti: punti, linee e curve.

Ogni strumento del modulo fluidifica si basa sui nodi. Un punto è costituito da un singolo nodo, una linea o una curva consiste in una serie di nodi che definiscono un tracciato.

Per ogni istanza del modulo fluidifica avete a disposizione al massimo 100 nodi. Per applicare una distorsione maggiore potete utilizzare più istanze del modulo stesso. Considerate tuttavia che il modulo fluidifica utilizza parecchie risorse.

Uso
Gli elementi base di tutti gli strumenti del modulo fluidifica sono i nodi.

Per spostare un nodo potete tenere cliccato e trascinare il suo punto centrale. Il raggio descrive l'area all'interno della quale verrà applicato l'effetto: la distorsione verrà fatta solamente all'interno del raggio. Per modificare il raggio trascinate le maniglie sulla sua circonferenza. Un vettore che parte dal centro [del raggio] visualizza la direzione della distorsione e la lunghezza dello stesso ne indica l'intensità. Potete modificare il vettore trascinandone l'estremità a freccia.

deformazioni e conteggio dei nodi

Questo campo visualizza il numero delle deformazioni (oggetti individuali di distorsione) e quello dei nodi attualmente utilizzati.

strumento di puntamento

Click the icon to activate the point tool and left-click on the image to place it.

A point is formed by a single node. In a point the strength vector has three different modes which are toggled using ctrl-click over the arrowhead of the strength vector:

linear The linear mode produces a linear distortion inside the circle. Starting from the opposite side of the strength vector and following the strength vector's direction. This is the default mode.
radial growing In this mode the strength vector's effect is radial, starting with a strength of 0% in the center and growing when going away from the center. This mode is depicted by an additional circle with the arrow pointing outwards.
radial shrinking In this mode the strength vector's effect is radial, starting with a strength of 100% in the center and shrinking when going away from the center. This mode is depicted by an additional circle with the arrow pointing inwards.

Note that the strength by default varies linearly from 0% to 100% between the center and the radius of the control point. It is possible to modify the feathering effect by clicking on the center of the circle:

default Linear from the center to the radius.
feathered Two control circles are displayed and can be modified independently to feather the strength of the effect. Note that clicking again the center of the circle only hides the feathering controls but does not return to the default.

Un punto può essere rimosso facendo click-destro sul suo centro.

strumento linea

Click the icon to activate the line tool and left-click on the image to place the first point, move and left-click to place another point and start forming the path. To end the line just right-click anywhere.

Una linea è un insieme di punti. I punti sono collegati insieme e l'effetto è interpolato usando una serie di vettori che ne regolano l'intensità.

E' possibile aggiungere un punto di controllo su di una linea facendo ctrl-click su di un segmento. Potete invece rimuovere un punto di controllo facendo ctrl-click destro sul centro del nodo.

Con un click destro su di un segmento è possibile rimuovere completamente l'intero tracciato.

Ctrl-alt-click su di un segmento lo trasformerà in una curva.

controllo curva

Click the icon to activate the curve tool and left-click on the image to place the first point, move and left-click to place another point and start forming the path. To end the line just right-click anywhere.

Una curva è un insieme di punti. I punti sono collegati insieme e l'effetto è interpolato come una curva di bezier usando una serie di vettori che ne regolano l'intensità.

E' possibile aggiungere un punto di controllo sulla curva facendo ctrl-click su di un segmento. Potete rimuovere un punto di controllo da una curva facendo ctrl-click destro sul centro di un nodo.

Con un click destro su di un segmento è possibile rimuovere completamente l'intero tracciato.

Ctrl-alt-click su di un segmento di curva lo trasforma in un segmento di linea.

E' possibile modificare il modo in cui i punti della curva sono collegati tra di loro facendo ctrl-click al centro. Ci sono quattro modalità per controllare la forma della curva di bezier utilizzando le apposite impugnature:

auto-regola Questa è la modalità predefinita: le impugnature non vengono visualizzate dato che il sistema si preoccupa automaticamente di creare una curva morbida.  
cusp Le impugnature di controllo possono essere spostate in modo indipendente l'una dall'altra. Questa modalità viene identificata da un simbolo a triangolo sul nodo centrale.  
morbido Le impugnature modellano sempre curve morbide. Questa modalità è identificata da un simbolo a diamante sul nodo centrale.  
simmetrico Le impugnature si muovono tutte insieme. Questa modalità è raffigurata da un simbolo quadrato sul nodo centrale.  
strumento modifica nodi

Clicking the icon activates or deactivates the node edit tool displaying all defined distortion objects and their controls. Alternatively you can at any time right-click on the image for the same effect.

3.4.4.7. Correzione prospettica

Panoramica
Questo modulo è progettato per correggere automaticamente le linee convergenti, un tipo di distorsione prospettica che si trova solitamente nelle fotografie di architettura. Il meccanismo alla base è ispirato al programma ShiftN di Markus Hebel.

Le distorsioni prospettiche sono normali quando si proietta una scena tridimensionale su di un piano bidimensionale: gli oggetti vicini all'osservatore appaiono più larghi di quelli a maggiore distanza. Le linee convergenti sono un tipo particolare di distorsione prospettica frequente nelle fotografie di architettura. Le linee parallele fotografate da una posizione angolata vengono trasformate in linee convergenti che tendono and incontrarsi in un certo punto (anche esterno al bordo dell'immagine).

Questo modulo è in grado di correggere le linee convergenti stirando l'immagine finché le linee non risultino parallele ai bordi dell'immagine stessa. Le correzioni vengono applicate sia in direzione verticale che orizzontale: separatamente o insieme. Per poter eseguire questa correzione il modulo analizza la struttura dell'immagine alla ricerca di segmenti di linee. Basandosi sui segmenti rilevati una procedura automatica determina i valori migliori da assegnare ai parametri di configurazione del modulo.

Uso

Clicking the «get structure» icon ( ) causes darktable to analyze the image for structural elements. Line segments are detected and evaluated. Only lines that form a set of either vertical or horizontal lines are used for further processing steps. The line segments are displayed as overlays on the image base. A color code describes what type of line darktable has found:

green lines that are selected as relevant vertical converging lines
red lines that are vertical but are not part of the set of converging lines
blue lines that are selected as relevant horizontal converging lines
yellow lines that are horizontal but are not part of the set of converging lines
grey other lines identified but not of interest to this module

Le linee evidenziate in rosso o giallo sono considerate anomale e non vengono prese in considerazione durante il processo di modifica. L'eliminazione di queste anomalie prevede un processo statistico con campionature casuali così che ogni volta che viene premuto il pulsante «analizza struttura» il colore delle linee cambia leggermente. Manualmente potete intervenire per cambiare lo stato dei segmenti: facendo click col pulsante sinistro del mouse potete selezionare un segmento (cambiando il colore in verde o blu) mentre con un click destro potete deselezionarlo (cambiando il colore in rosso o giallo). Tenendo premuto il pulsante del mouse potete selezionare o deselezionare più segmenti per ogni riga. Tenendo premuto il tasto Maiusc e trascinando il mouse con il pulsante sinistro o destro premuto, potete selezionare o deselezionare tutte le linee nell'area rettangolare che andrete a tracciare.

Cliccando una delle icone «imposta automaticamente» (vedi sotto) avviate un processo di ottimizzazione che tenterà di trovare i migliori parametri. L'immagine e le linee in sovrimpressione verranno quindi visualizzate con la correzione della prospettiva applicata.

Rotazione

Questo parametro controlla la rotazione dell'immagine sul suo centro e può correggere un orizzonte storto.

spostamento (orizzontale) dell'obiettivo

Questo parametro corregge le linee convergenti orizzontali.

spostamento (verticale) dell'obiettivo

Questo parametro corregge le linee convergenti verticali. In alcuni casi potete ottenere un risultato più naturale correggendo le linee verticali non precisamente ma limitandovi ad un 80/90% del risultato che ritenete ottimale. Se lo desiderate potete ridurre il valore dopo la correzione automatica.

sforzo di taglio

Questo parametro taglia l'immagine lungo una delle sue diagonali ed è necessario quando si correggono simultaneamente le distorsione verticali ed orizzontali.

guide

Attivandolo si potranno visualizzare una serie di linee guida sovrapposte all'immagine che vi aiuteranno a valutare la qualità della correzione.

ritaglio automatico

Attivandolo la funzione di ritaglio automatico si preoccuperà di ridimensionare l'immagine per eliminare eventuali angoli neri. A scelta potrete decidere di ritagliare «l'area maggiore» oppure il rettangolo più grosso possibile mantenendo le proporzioni originali dell'immagine («formato originale»).

modello obiettivo

Questo parametro controlla come vengono utilizzati i parametri specifici delle varie fotocamere e obiettivi. Se impostato a «generico» si presuppone che sia stato utilizzato un obiettivo da 28mm su una fotocamera pieno formato. Se impostato a «specifico» sarà invece possibile inserire manualmente la lunghezza focale e il fattore di ritaglio.

lunghezza focale

La lunghezza focale dell'obiettivo utilizzato. Il valore predefinito viene preso direttamente dai dati Exif dell'immagine. Questo parametro sarà visibile solamente se sarà stato selezionato uno «specifico» obiettivo.

fattore di ritaglio

Il fattore di ritaglio della fotocamera utilizzata. Normalmente questo valore deve essere inserito manualmente ed è visibile solo se sarà stato selezionato uno «specifico» obiettivo.

regolazione aspetto

Se uno «specifico» modello di obiettivo è stato specificato questo parametro permette di modificare manualmente il rapporto di proporzione dell'immagine.

dimensione automatica

Clicking on one of the icons starts an automatic fitting of the module parameters based on the selected vertical and/or horizontal lines. You can choose to correct only vertical distortions ( ), only horizontal distortions ( ), or both types of distortions simultaneously ( ). Ctrl-clicking on either icon only fits rotation. Shift-clicking on either icon only fits vertical and/or horizontal lens shift.

ottieni struttura

Clicking on the icon causes the image to be (re-)analyzed for suitable line segments. Shift-clicking applies a prior contrast enhancement step, ctrl-clicking applies an edge enhancement step. Both variations can be used alone or in combination if the default is not able to detect a sufficient number of lines. Clicking on the icon discards all collected structural data. By clicking on the icon you can switch the overlay display of line segments on and off.

Esempi

Una immagine di input con l'orizzonte storto e linee convergenti ottenute scattando con la fotocamera rivolta verso l'alto.
La stessa immagine dopo aver corretto la distorsione prospettica verticale e orizzontale. Notare la cornice creata dal ritaglio automatico e la struttura - ancora visibile - delle linee strutturali.

3.4.4.8. Correzione obiettivo

Panoramica
Questo modulo è in grado di correggere diversi difetti degli obiettivi come distorsioni, aberrazioni cromatiche trasversali (TCA) e vignettature. Funziona grazie alla libreria esterna lensfun che contiene già i profili di correzione di tante (anche se non tutte) fotocamere e obiettivi.
Uso

Per poter effettuare le necessarie correzioni il modulo utilizza i dati Exif dell'immagine per identificare il modello della fotocamera e dell'obiettivo utilizzato quindi individua i parametri di correzione all'interno del database di lensfun.

fotocamera

Il produttore e il modello della fotocamera determinati dai dati Exif. Questi dati possono esser sovrascritti selezionandoli da un menu gerarchico.

Verranno mostrati solo gli obiettivi per i quali sono disponibili i profili di correzione abbinati alla fotocamera selezionata.

obiettivo

Il produttore e il modello dell'obiettivo rilevato dai dati Exif. Potete impostare dati differenti selezionandoli da un menu gerarchico. Questa operazione è necessaria per gli obiettivi completamente meccanici ma potrebbe essere anche necessaria per individuare un obiettivo senza marca o di terze parti.

parametri fotometrici: lunghezza focale, diaframma e distanza focale

Le correzioni possono anche dipendere da alcuni parametri fotometrici che vengono letti dai dati Exif: lunghezza focale (necessaria per la distorsione, la TCS e la vignettatura), apertura (necessaria per la TCA e la vignettatura) e distanza focale (necessaria per la vignettatura). Tante fotocamere non memorizzano la distanza focale nei loro dati Exif perciò potrebbe essere necessario impostarli manualmente.

Potete sovrascrivere manualmente tutti i parametri impostati automaticamente. Selezionate il valore che vi interessa dall'elenco a discesa oppure - con il menu a discesa aperto - scrivete il valore desiderato.

Se la libreria di lensfun installata sul vostro sistema non ha i profili di correzione per la vostra fotocamera/obiettivo, i controlli per questi tre parametri non vengono visualizzati ma troverete un messaggio di errore. Potete tentare di cercare i valori corretti all'interno del menu a discesa. Se non trovate nessun profilo adeguato per il vostro obiettivo andate sulla lista degli obiettivi supportati , e fate uso dello strumento lensfun-update-data. Se non trovate un profilo che corrisponde, allora andate su questo servizio di calibrazione offerto da Torsten Bronger, un utente di darktable. In alternativa potete anche visitare lahomepage di lensfun per imparare come si fa a generare un set proprio di parametri di correzione. Non dimenticate di condividere il profilo così generato con il team di lensfun!

correzioni

Questo elenco a discesa permette di selezionare le correzioni (sempre tra distorsione, TCA e vignettatura) che darktable dovrà applicare. Cambiate il valore predefinito «Tutte» nel caso in cui la vostra fotocamera abbia delle funzioni di correzione interne (ad es. vignettatura) oppure se desiderate effettuare determinate correzioni con un software dedicato.

geometria

Oltre alle correzioni relative ai difetti ottici questo modulo può intervenire sul tipo di proiezione dell'immagine. Potete impostare il valore dell'elenco a discesa in «rettilineare», «fish-eye», «panoramico», «equirettangolare»,«ortografico», «stereografico», «angolo equisolido », «thoby fish-eye»..

scala

Questo selettore scorrevole vi permette di intervenire sul fattore di scala dell'immagine. Premendo il pulsante di ritaglio automatico (a destra del selettore scorrevole) permetterete a darktable di trovare l'impostazione migliore per evitare gli angoli neri.

modo

Questo modulo normalmente corregge gli effetti ottici. Imposta questo valore in «distorci» per simulare il comportamento di una specifica lente (effetto inverso).

TCA rosso

Questo selettore scorrevole vi permette di bypassare il parametro di correzione per la TCA. Potete utilizzare questo selettore scorrevole anche per impostare manualmente il parametro nel caso in cui il profilo per il vostro obiettivo non supporti la correzione TCA. Verificate l'eventuale comparsa di strisce colorate in prossimità di spigoli molto contrastati e regolate questo parametro e quello seguente per minimizzare questi effetti.

TCA blu

Questo selettore scorrevole permette di bypassare il parametro di correzione della TCA. Potete utilizzarlo anche per impostare manualmente il parametro nel caso in cui il profilo del vostro obiettivo non contenga la correzione della TCA.

correzioni fatte

Potrete osservare che per certe combinazioni fotocamera/obiettivo il profilo di lensfun supporta solo alcune correzioni (distorsione, TCA, vignettatura). Questo messaggio vi dice quali di queste sono effettivamente state applicate.

3.4.4.9. Ridimensiona pixel

Panoramica
Alcune fotocamere, come la Nikon D1X, hanno i sensori costruiti con celle rettangolari al posto di quelle quadrate. Senza alcuna correzione avreste delle immagini distorte. Questo modulo provvede ad applicare il necessario ridimensionamento se necessario.
Uso

darktable identifica le immagini che necessitano di correzione dai loro dati Exif e attiva automaticamente questo modulo. Per tutte le altre immagini il modulo rimane spento. Questo modulo non ha parametri di configurazione.

3.4.4.10. Ruota pixel

Panoramica
I sensori di alcune fotocamere, come la Fujifilm FinePix S2Pro, F700 e E550 hanno il filtro di Bayer orientato diagonalmente anziché ortogonalmente. Senza un'opportuna correzione l'immagine risulterebbe pixelata e con gli angoli neri. Questo modulo provvede ad applicare la necessaria rotazione.
Uso

darktable identifica le immagini che necessitano di correzione dai loro dati Exif e attiva automaticamente questo modulo. Per tutte le altre immagini il modulo rimane spento. Questo modulo non ha parametri di configurazione.

3.4.4.11. Rimozione macchie

Panoramica
La rimozione macchie vi permette di correggere un'area della vostra immagine utilizzandone un'altra come modello.
Uso

Questo modulo fa uso di alcune delle forme già utilizzate dalle maschere disegnate come cerchi, ellissi e tracciati. L'interfaccia utente e i controlli sono i medesimi già visti e spiegati in dettaglio in Sezione 3.2.7, «Maschera disegnata».

Selezionate la forma desiderata cliccando sull'icona corrispondente quindi cliccate sull'immagine nel punto che necessita la correzione ovvero l'area di destinazione.

L'area sorgente verrà automaticamente posizionata ad una distanza prefissata da quella di destinazione. L'area sorgente e quella di destinazione potranno quindi essere trascinate in diverse posizioni fino a trovare il risultato desiderato. Un segmento a freccia vi aiuta a distinguere le due diverse aree.

Utilizzate i controlli specifici per modificare la grandezza, l'ampiezza del bordo ed altri attributi.

Fare click destro su di una forma per cancellarla.

Per completare le modifiche è necessario contrarre il modulo.

Esempi

Usiamo un ritratto come esempio: vogliamo rimuovere dello sporco e delle luci indesiderate causate dal flash integrato della fotocamera.
Tutti i punti da rimuovere sono stati selezionati con forme circolari e tutte le aree sorgenti opportunamente identificate.
Ecco il risultato dell'operazione di rimozione.

3.4.4.12. Riduzione rumore raw

Panoramica
La riduzione rumore raw vi permette di rimuovere il rumore prima dell'operazione di demosaicizzazione. E' un sistema ispirato da dcraw.
Uso
soglia rumore

Imposta la soglia per l'individuazione del rumore. Valori più elevati permettono di rimuovere più rumore al costo di una maggior perdita di dettaglio dell'immagine.

3.4.4.13. Dithering

Panoramica
Questo modulo elimina alcuni dei tipici artefatti a scalettatura che possono rivelarsi quando darktable deve trasferire i dati interni a 32-bit virgola mobile in un più discreto formato a 8 o 16-bit per mostrarlo a video o esportarlo in un file.

Gli artefatti a scalettatura possono verificarsi quando un'immagine deve essere convertita in un formato con un'inferiore profondità di bit. Questo tipo di conversione viene effettuata regolarmente quando darktable deve visualizzare l'immagine a schermo o la deve esportare in un file. Per evitare questo problema potete provare ad attivare questo modulo. Dato che questa operazione utilizza molte risorse il modulo è normalmente disabilitato.

Sebbene l'effetto scalettatura non sia un problema tipico di nessun modulo di darktable, alcune operazioni lo possono causare nel momento in cui devono produrre una degradazione luminosa. Per limitare la formazione di questo artefatto potete considerare l'attivazione del dithering quando vengono utilizzati i moduli vignettatura e filtro graduato (vedi Sezione 3.4.5.4, «Vignettatura» e Sezione 3.4.5.13, «Filtro graduato»). Questo suggerimento diventa particolarmente utile per quelle immagini che contengono ampie aree di colore omogeneo come, ad esempio, un cielo senza nuvole. Anche quando fate uso di una maschera a gradiente (vedi sezione chiamata «gradiente») dovreste fare molta attenzione alla possibile comparsa di questo artefatto.

Uso

Guardando da una certa distanza un'immagine ridotta in una profondità di bit molto bassa (come «floyd-steinberg 1-bit b&w») avrete l'impressione di guardare un'immagine in scala di grigi. In darktable cerchiamo di imitare questa cosa per creare l'immagine centrale a tutto zoom, i provini e nella finestra di navigazione. Per fare questo l'immagine viene ridotta in un grosso numero di livelli in scala di grigi. Notare che, di conseguenza, l'istogramma - che viene generato dalla finestra di navigazione vi mostrerà questo alto numero di livelli e non sarà più esattamente corrispondente all'immagine in ingresso.

metodo

Questo elenco a discesa imposta il metodo di dithering. Sono supportate sia la diffusione di errore Floyd-Steinberg - disponibile in diverse profondità di bit - che la diffusione causale. Floyd-Steinberg distribuisce sistematicamente la quantizzazione degli errori sui pixel vicini mentre la diffusione casuale aggiunge semplicemente un certo livello di casualità per interrompere i passaggi tonali improvvisi. La scelta predefinita è «floyd-steinberg auto» che imposta automaticamente la profondità in bit in base all'output finale desiderato.

attenuazione

Questo selettore scorrevole viene visualizzato solo se si seleziona il metodo «casuale». Permette di modulare il livello di rumore aggiunto come fattore di attenuazione in base 10*log2. Un valore di -80 è ottimale per un formato di output ad 8-bit e -160 per uno a 16-bit.

Esempi

La corretta visione dell'esempio che segue dipende dalla qualità del vostro monitor o della stampante.

Artefatto a scalettatura causato da una vignettatura (ritaglio al 100% di un PNG a 8-bit con l'effetto molto esagerato tramite l'applicazione di un forte contrasto locale).
La stessa area di immagine sviluppata come sopra ma con un dithering Floyd-Steinberg applicato.

3.4.4.14. Pixel bruciati

Panoramica
Questo modulo identifica ed elimina automaticamente i pixel bruciati. Si tratta di pixel che non sono riusciti a registrare correttamente il livello di luce. I pixel identificati vengono sostituiti con un valore medio calcolato in base a quelli vicini.
Uso

Potete controllare la sensibilità di rilevazione con il parametro soglia e il livello di eliminazione con il parametro intensità.

soglia

La soglia di individuazione ovvero con quanta intensità il valore di un pixel deve deviare da quello dei pixel vicini affinché debba essere considerato un pixel bruciato.

intensità

L'intensità di fusione dei pixel bruciati con quelli vicini.

determina da 3 vicini

Questo parametro estende l'individuazione dei pixel bruciati. Identifica un pixel come bruciato se un minimo di tre (anziché quattro) pixel vicini deviano oltre il livello della soglia.

marca i pixel corretti

Questa opzione contrassegna i pixel che sono stati corretti. Inoltre visualizza il conteggio dei pixel trovati e di quelli corretti.

3.4.4.15. Aberrazioni cromatiche

Panoramica
Questo modulo permette dei correggere le aberrazioni cromatiche.
Uso

Il modulo non ha parametri. Attivandolo si avvia una funzione automatica che tenta di ottimizzare qualsiasi aberrazione cromatica visibile.

Il modello utilizza come input la fotografia non ritagliata. Il modulo potrebbe non funzionare nel momento in cui zoomate l'immagine perché, in questo caso, la pixelpipe riceve come input solo una parte dell'immagine e, di conseguenza, le aberrazioni cromatiche non vengono opportunamente corrette nella vista centrale. Il problema è comunque limitato alla visualizzazione a schermo e non al file esportato.

Il modulo funziona solamente con immagini registrate da un sensore con filtro di Bayer (che è quello utilizzato nella maggioranza delle fotocamere).

3.4.4.16. Rimozione automatica della foschia

Panoramica
Il modulo di rimozione della foschia è progettato per ridurre automaticamente l'effetto della polvere e dell'umidità nell'aria che spesso riducono il contrasto dei colori nella fotografia di paesaggio. In linea generale questo modulo può essere utilizzato per dare alle fotografie un incremento di colore specificatamente nelle aree a basso contrasto.

Maggiore è la densità della foschia nell'aria e più ampia la distanza tra la fotocamera e l'oggetto fotografato, e meno colorato l'oggetto apparirà. La foschia assorbe la luce che dall'oggetto va verso la fotocamera e, inoltre, lavora come uno sfondo per diffondere la luce. Questo modulo fa una stima per ogni regione dell'immagine della possibile quantità di foschia e quindi rimuove la luce soffusa di fondo, valutandone l'intensità, per ripristinare la luminosità originale dell'oggetto fotografato.

Uso

Il modulo di rimozione della foschia ha due controlli che determinano l'intensità di riduzione della foschia e la distanza fino alla quale la foschia verrà rimossa. Impostando entrambi i controlli all'unità si otterrà il massimo dell'effetto ma sarà molto probabile notare anche la comparsa di artefatti. Se si rimuove completamente la luce atmosferica si otterrà un'immagine piatta e innaturale. I valori ottimali si trovano generalmente al di sotto dell'unità e dipendono molto dal tipo di immagine da elaborare (e dai propri gusti personali).

intensità

Il parametro intensità controlla la quantità di foschia da rimuovere. Impostandolo ad uno si rimuove il 100% della foschia che il modulo individua tra la fotocamera ed il soggetto: vedere qui sotto. Valori negativi aumentano l'effetto di foschia nell'immagine.

distanza

Questo parametro limita la distanza fino alla quale la foschia verrà rimossa. Valori bassi limitano la rimozione solo al primo piano della fotografia. Nel caso in cui questo parametro venga impostato ad uno l'operazione di rimozione viene effettuata partendo dal primissimo piano e quindi via via fino allo sfondo. Se la distanza viene impostata ad un valore negativo questo controllo non avrà effetto.

3.4.4.17. Defringe

Panoramica
Questo modulo è progettato per rimuovere gli aloni viola (o di qualsiasi altro colore) causati dalle Aberrazioni Cromatiche Longitudinali (LCA) conosciute anche come Aberrazioni Cromatiche Assiali.
Uso

Gli aloni vengono rimossi attraverso una identificazione degli spigoli. Quando un pixel viene identificato essere un alone si provvede a ricostruirne il colore utilizzando una versione meno satura dei pixel vicini.

modalità operativa

Imposta la modalità per individuare gli aloni. La «media globale» è solitamente la più veloce ma potrebbe visualizzare risultati non precisi se l'immagine viene zoomata molto. Potrebbe anche proteggere troppo o troppo poco le regioni con i colori sbagliati se messa a confronto con la media locale. La «media locale» è più lenta perché valuta la la referenza locale dei colori per ogni pixel il che potrebbe meglio preservare i colori (rispetto alla media globale) e provvedere alla loro ricostruzione solo se necessario. Il metodo «soglia statica», invece, non utilizza una referenza di colore ma direttamente la soglia impostata dall'utente.

raggio rilevamento bordi

Imposta l'estensione spaziale della sfocatura gaussiana utilizzata per rilevare i bordi. L'algoritmo usa la differenza tra l'immagine originale e quella sfocata come indicatore per i bordi (uno speciale caso di rilevazione dei margini con «differenza gaussiana»). Aumentate questo valore se volete che gli aloni vengano identificati con una maggiore intensità oppure se lo spessore del bordo dell'alone è molto largo.

soglia

Imposta la soglia oltre la quale il bordo di un pixel viene calcolato come «alone». I colori dei pixel coinvolti vengono ricostruiti utilizzando quelli vicini. Diminuite questo valore se il modulo fatica a trovare gli aloni e aumentatelo se notate troppi pixel desaturati. Inoltre è consigliabile provare diverse regolazioni con il raggio rilevamento bordi.