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Moduli

3.4. Moduli

I moduli sono organizzati in cinque gruppi funzionali: base, tono, colore, correzioni ed effetti. Potete visualizzare tutti i moduli in una lunga lista oppure cliccare su di un gruppo per visualizzare solo quelli appartenenti a quel particolare gruppo.

3.4.1. Gruppo base

I moduli del gruppo base sono utilizzati per operazioni di sviluppo basilari. Probabilmente sono operazioni che vi troverete ad utilizzare molto spesso come esposizione, bilanciamento del bianco, ecc.

3.4.1.1. Ritaglia e ruota

Panoramica
Questo modulo è utilizzato per ritagliare, ruotare e correggere la distorsione prospettica della vostra immagine. Potete sovrapporre all'immagine diverse linee guida che vi supporteranno nell'utilizzo di questo strumento.

Alcuni strumenti disponibili in questo modulo, precisamente l'aggiustamento dell'angolo e la correzione della distorsione prospettica, necessitano l'interpolazione dei dati originali dell'immagine. Per un miglior risultato di nitidezza suggeriamo di impostare «lanczos3» come interpolatore di pixel nelle opzioni generali (vedi Sezione 8.2, «Opzioni principali»).

Uso

Mentre utilizzate questo modulo potete vedere l'intera immagine non ritagliata sovrapposta alle maniglie (per il ritaglio) e alle linee guida.

Prima di tutto selezionate un rapporto dimensioni e delimitate l'area di ritaglio trascinando le maniglie visibili su bordi e angoli. Utilizzate il pulsante a destra del campo aspetto per ruotare l'area di ritaglio in verticale o orizzontale. Potete spostare l'intera area di ritaglio tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse e trascinandola. Quando avete definito il tutto e volete applicare il ritaglio dovrete solo attivare un altro modulo o fare doppio click all'interno dell'immagine. Potete modificare questi parametri in qualsiasi successivo momento semplicemente tornando su questo modulo.

rifletti

Questo strumento permette di capovolgere l'immagine sull'asse verticale o orizzontale o su entrambi.

angolo

Questo strumento corregge l'angolo di rotazione aiutandovi a livellare un'immagine. Potete impostare un valore numerico o usare il mouse direttamente sull'immagine. Per utilizzare il mouse fare click destro e, senza rilasciare il pulsante, trascinarlo disegnando una linea orizzontale o verticale. Non appena il pulsante del mouse verrà rilasciato l'immagine verrà ruotata tenendo come guida la linea che avete appena tracciato.

distorsione trapezoidale

Questo strumento è usato per correggere la distorsione prospettica. Diventa molto utile, ad esempio, quando fotografate un alto edificio da una posizione bassa e con una focale corta inquadrando con la vostra fotocamera verso l'alto. L'elenco a tendina vi permette di scegliere il tipo di correzione da fare:

verticale se volete limitare la correzione alle linee verticali
orizzontale se volete limitare la correzione alle linee orizzontali
libero se volete correggere sia le linee orizzontali che quelle verticali

In base al tipo di correzione selezionato avrete a disposizione due o quattro linee rette sovrapposte alla vostra immagine. Due cerchi di colore rosso posizionati su ogni linea vi permettono di spostare la linea stessa con il mouse. Ogni linea ha anche un pulsante denominato «simmetria». Se viene attivato (in questo caso lo vedrete colorato di rosso) tutti i movimenti che andrete a fare sulla linea in questione verranno riprodotti in modo speculare sulla linea opposta.

Per correggere in modo efficace la distorsione prospettica dovete trovare linee orizzontali e/o verticali alle quali allineare le linee di correzione. Una volta che questa operazione sarà conclusa premete il pulsante «OK» che trovate al centro della vostra immagine. L'immagine verrà corretta immediatamente. Potete tornare indietro e ridefinire le correzioni selezionando la voce «correzione applicata» dall'elenco a tendina distorsione trapezoidale.

ritaglio automatico

Utilizzate questa opzione per evitare angoli scuri ai bordi dell'immagine. Utile soprattutto quando l'immagine viene ruotata.

aspetto

Qui potete selezionare il rapporto dimensioni che volete avere sull'immagine finale, perciò andrete a fissare le proporzioni tra altezza e larghezza della vostra area di ritaglio in modo che rispettino il rapporto dimensioni che avete scelto. Troverete a disposizione diversi rapporti dimensioni abbastanza comuni. Alcuni di questi meritano una spiegazione più dettagliata:

libero disegnare il rettangolo senza particolari restrizioni
immagine questa opzione imposta il rapporto dimensioni uguale a quello dell'immagine originale
taglio aureo questa opzione imposta il rapporto dimensioni del ritaglio uguale alla numerazione aurea
quadrato questa opzione imposta un rapporto dimensioni uguale a 1

Potete anche selezionare diversi altri rapporti aprendo l'elenco a tendina e scrivendoli nel campo «x:y». Se volete aggiungere un rapporto dimensioni personalizzato tra quelli predefiniti potete farlo aggiungendo una riga come questa

plugins/darkroom/clipping/extra_aspect_ratios/foo=x:y

nel file di configurazione di darktable $HOME/.config/darktable/darktablerc. Qui «foo» definisce il nome del rapporto dimensioni e «x» e «y» i valori numerici corrispondenti.

guide

Diverse guide (che non necessitano di ulteriori spiegazioni) sono disponibili per aiutarvi a comporre l'immagine.

rifletti le guide

Nel caso in cui le guide selezionate non siano simmetriche all'immagine è possibile ribaltarle sull'asse orizzontale, verticale o su entrambi.

Esempi

Come viene visualizzata nell'area centrale un'immagine ritagliata con il modulo taglia e ruota attivo. L'area ritagliata è visibile così come alcune linee guida.

3.4.1.2. Orientamento

Panoramica
Questo modulo vi permette di modificare l'orientamento di un'immagine. Normalmente è sempre attivo e viene impostato dall'apposito flag contenuto nei dati Exif della fotocamera.
Uso
ruota

Cliccando su uno di questi pulsanti si ruota l'immagine in modo orario o antiorario di 90°

3.4.1.3. Ombre e alte luci

Panoramica
Il modulo ombre e alte luci permette l'aggiustamento della gamma tonale delle parti più scure (ombre) o più chiare (luci) di un'immagine. E' in grado di recuperare dettagli nelle ombre e nelle luci applicando un contrasto locale.
Uso
ombre

Questo selettore scorrevole agisce sulle ombre: valori positivi le schiariscono mentre i valori negativi le rendono più scure.

alte luci

Questo selettore scorrevole agisce sulle luci: valori positivi le schiariscono mentre i valori negativi le rendono più scure.

regolazione punto di bianco

Normalmente l'algoritmo di questo modulo non modifica i punti di bianco e di nero. In alcuni casi un'immagine può contenere delle variazioni tonali che vanno oltre il punto di bianco ovvero superano un valore di luminanza di 100. Una variazione negativa del punto di bianco permette di riportare il valore di questi pixel all'interno di una gamma gestibile così da rendere visibili ulteriori dettagli nelle alte luci.

ammorbidisci con

Questo elenco a tendina permette di selezionare un filtro di sfocatura gaussiano o bilaterale. Se il filtro gaussiano crea degli aloni provate con il filtro bilaterale.

raggio

Questo selettore scorrevole agisce sul raggio del filtro di sfocatura. Valori più alti generano una transizione più morbida tra le ombre e le luci ma possono creare degli aloni. Valori più bassi riducono sensibilmente la dimensione di eventuali aloni ma potrebbero dare all'immagine un aspetto artificiale. Come detto in precedenza il filtro bilaterale è meno soggetto alla comparsa di aloni.

comprimi

Questo selettore scorrevole modula l'intensità dell'effetto sui toni medi: valori più alti riducono l'effetto su ombre molto dure e luci molto bruciate, valori più bassi permettono un aggiustamento molto forte anche sui toni medi. Normalmente questo parametro deve essere modificato - aumentandolo - solo se si vuole limitare l'effetto alle parti dell'immagine più in ombra o più esposte. Se il valore viene impostato a 100% il modulo non ha più alcun effetto dato che le modifiche vengono fatte solo al bianco e al nero assoluti.

regolazione colore ombre

Questo selettore scorrevole regola la saturazione del colore delle ombre: valori più alti aumentano la saturazione delle ombre schiarite mentre valori più bassi le de-saturano. E' consigliabile lasciare questo selettore scorrevole al valore predefinito del 100%. In questo modo si garantisce una saturazione molto naturale delle ombre, simile a quella che potete osservare in natura quando una zona in ombra riceve luce.

regolazione colore alte luci

Questo selettore scorrevole regola la saturazione del colore nelle alte luci: valori più alti aumentano la saturazione delle alte luci che sono state scurite mentre valori più bassi le de-saturano. Spesso le alte luci non contengono informazioni sufficienti per creare colori convincenti quando vengono scurite. Potete provare a modificare un po' i parametri e vedere i risultati per ottenere un buon risultato sull'immagine che state elaborando ma sappiate che a volte sarà molto difficile trovare un risultato soddisfacente.

Esempi

L'immagine originale è stata esposta per la luce solare esterna che colpisce il muro in modo da evitare aree bruciate. Di conseguenza l'interno del fienile presenta numerose ombre nere.
Le ombre sono state schiarite e le alte luci non sono state toccate. L'effetto sull'intera immagine è stato quindi abbassato un po' di tono con una fusione «normale» e un'opacità del 65%.
Immagine finale

3.4.1.4. Curva base

Panoramica
I sensori delle fotocamere forniscono i dati in formato RGB lineare quindi le immagini originali appaiono solitamente piatte e scolorite. Per questo motivo i produttori di fotocamere applicano una curva base caratteristica ai dati raw nel momento in cui generano il JPEG all'interno della fotocamera stessa: per ottenere un'immagine con più colore e contrasto.
Uso

darktable viene fornito con una serie di curve base che simulano quelle dei vari produttori. Queste curve vengono applicate automaticamente ai files raw in base all'ID del produttore che si trova sui dati Exif. Per diversi modelli di fotocamera darktable è in grado di applicare una curva modulata ad hoc. Un'opzione di configurazione nelle preferenze globali (vedi Sezione 8.2, «Opzioni principali») stabilisce se darktable deve applicare automaticamente la curva modulata per il tipo di fotocamera o quella relativa al produttore.

Potete modificare una curva base esistente oppure crearne una nuova. Una curva è definita da due o più nodi. Ogni nodo può essere trascinato per modificare la curva. Potete anche creare dei nodi nuovi cliccando su di un segmento di curva compreso tra due nodi esistenti. Facendo ctrl-click potete invece generare un nuovo nodo che avrà come posizione x il puntatore del mouse e come posizione y la posizione attuale sulla curva corrente. In questo modo potete creare un nuovo nodo senza rischiare di modificare accidentalmente la curva. Per rimuovere un nodo trascinatelo fuori dall'area del modulo.

Suggerimento: se volete avere il controllo manuale completo dei valori tonali usando il modulo curva di tono o il modulo sistema zonale (vedi Sezione 3.4.2.3, «Curva di tono» e Sezione 3.4.2.4, «Sistema zonale») allora potrebbe essere più semplice lasciare l'immagine nello spazio colore RGB lineare. In questo caso disabilitate il modulo curva base.

scala

Questo elenco a tendina vi permette di passare dalla modalità «lineare» a quella «logaritmica». Nella doppia vista logaritmica viene lasciato più spazio ai valori più bassi permettendo un controllo molto accurato delle ombre.

fusione

Questo controllo attiva la fusione dell'esposizione. Potete scegliere di fondere l'immagine con una copia di se stessa dopo aver applicato la curva base corrente e aver aumentato l'esposizione di un paio di stop. Utilizzate questa funzione per comprimere la gamma dinamica di un'immagine estremamente sottoesposta e quindi renderla più idonea per la costruzione di un HDR. Per raggiungere i migliori risultati usate il modulo esposizione (vedi Sezione 3.4.1.5, «Esposizione») per esporre l'immagine per le alte luci prima di abilitare questo controllo.

differenza esposizione

Questo selettore scorrevole sarà visibile solo se è stata selezionata la fusione dell'esposizione e permette di impostare la differenza in ev (predefinito 1) tra le immagini da fondere.

distorsione esposizione

Questo selettore scorrevole è visibile solo se la funzione fusione dell'esposizione è stata attivata. Permette di selezionare il modo in cui le varie esposizioni verranno elaborate. Con una distorsione di 1 (predefinita), l'immagine viene fusa con una copia sovraesposta di se stessa. Con una distorsione di -1 viene invece fusa con una copia sottoesposta. Una distorsione uguale a 0 tenta di preservare la luminosità complessiva dell'immagine combinando copie sovra e sottoesposte dell'immagine stessa.

3.4.1.5. Esposizione

Panoramica
Questo modulo è utilizzato per regolare l'esposizione ed è direttamente collegato all'istogramma. Se correggete l'esposizione graficamente utilizzando l'istogramma (vedi Sezione 3.3.6, «Istogramma») andate ad attivare automaticamente il modulo esposizione. L'istogramma funge pertanto da visualizzatore delle impostazioni del modulo esposizione.

Potete attivare istanze multiple per questo modo con parametri diversi per agire su diverse parti dell'immagine che avrete selezionato con apposite maschere (vedi Sezione 3.2.4, «Istanze multiple» e Sezione 3.2.7, «Maschera disegnata»). L'istogramma visualizzerà unicamente l'ultima istanza nella pixelpipe.

Uso

Questo modulo è responsabile di una delle attività più basilari nello sviluppo di ogni immagine raw. La regolazione dell'esposizione vi permette - entro certi limiti - di correggere un'immagine sotto/sovraesposta. Un intervallo di 1EV equivale ad un aggiustamento dell'esposizione di un fattore 2.

Valori positivi corrispondono ad un'immagine più luminosa. Un effetto collaterale di questa operazione è la comparsa o l'aumento del rumore. Dipendentemente dal livello base di rumore della vostra fotocamera e dal valore ISO utilizzato una compensazione positiva di 1 o 2EV danno solitamente ottimi risultati.

Una compensazione negativa produrrà, invece, un'immagine più scura. A causa della natura stessa delle immagini digitali non è possibile correggere le luci completamente bruciate ma è possibile ricostruire parte dei dati nel caso in cui alcuni canali RGB siano tagliati (vedi anche Sezione 3.4.1.9, «Recupero alte luci»).

L'aggiustamento del livello di nero è lo strumento base per aggiungere contrasto all'immagine. Questo valore definisce la soglia dopo la quale i grigi scuri vengono trasformati in nero puro. Da usare con cautela dato che il nero puro non può essere utilizzato da alcun modulo successivo all'interno della pixelpipe. Guardate anche il modulo curva di tono (vedi Sezione 3.4.2.3, «Curva di tono») e il modulo livelli (vedi Sezione 3.4.2.2, «Livelli») che possono produrre risultati simili ma con meno effetti collaterali dato che vengono applicati successivamente all'interno della pixelpipe.

Il modulo esposizione può operare in due diverse modalità.

In modalità «manuale» potete definire direttamente il valore dell'esposizione che volete applicare all'immagine.

In modalità «automatico» sarà darktable ad analizzare l'istogramma della vostra immagine. Voi dovrete selezionare un punto di riferimento all'interno dell'istogramma come percentile e definire un livello target: darktable calcolerà automaticamente la compensazione di esposizione necessaria per fare corrispondere la posizione selezionata al livello target. Per vostra informazione il valore di compensazione viene visualizzato sull'interfaccia del modulo.

La modalità «automatico» ha un selettore scorrevole del livello del nero che funziona come in modalità manuale.

La regolazione automatica è disponibile solo per le immagini raw. Un tipico caso di utilizzo è la rimozione dello sfarfallio dalle fotografie time-lapse. Potete applicare una correzione dell'esposizione automatica con i medesimi parametri a tutte le immagini della serie - le differenze di esposizione verranno compensate e il video finale con l'intera sequenza non avrà sfarfallii.

modo

Definisce il modo di utilizzo. Quello predefinito è«manuale».

nero

Aggiusta il livello del nero in entrambe le modalità «manuale» e «automatico».

esposizione

Regola la compensazione dell'esposizione [EV] ed è disponibile solo nella modalità «manuale».

soglia di tosaggio

darktable can calculate correct black level and exposure values for your image based on the content of a rectangular area. The adjustment slider lets you define what percentage of bright values are to be clipped out in the calculation. Pressing the icon starts the calculation and lets you draw a rectangular area of your choice using your mouse. This feature is only available in «manual» mode.

percentile

Definisce la posizione dell'istogramma per la correzione automatica dell'esposizione. Un percentile del 50% identifica una posizione dell'istogramma dove il 50% dei valori dei pixel sono sotto e il 50% sono sopra. Per maggiori dettagli vedi percentile. Disponibile solamente in modalità «automatica».

livello target

Definisce il livello target per la correzione automatica dell'esposizione in termini di [EV] relativi al punto di bianco della fotocamera. Il punto di bianco varia da una fotocamera all'altra ed identifica il più alto valore di luminosità che il sensore può registrare. Disponibile solo in modalità «automatica».

3.4.1.6. Contrasto Luminosità Saturazione

Panoramica
Questo modulo è uno strumento molto semplice per sistemare il contrasto, la luminosità e la saturazione di un'immagine.
Uso

Il modulo ha dei selettori scorrevoli per ognuno dei tre attributi da regolare. Nella loro posizione neutrale (zero) l'immagine non viene toccata. Spostando i selettori verso sinistra ovvero verso valori negativi si riducono contrasto, luminosità e saturazione. Spostandoli verso destra i valori aumentano.

Se desiderate molta più versatilità per regolare il contrasto e la luminosità allora potete provare i moduli curva di tono, livelli, e sistema zonale (vedi Sezione 3.4.2.3, «Curva di tono», Sezione 3.4.2.2, «Livelli», e Sezione 3.4.2.4, «Sistema zonale»). Allo stesso modo potete regolare la saturazione del colore molto più precisamente con i moduli curva di tono, contrasto colore, e zone di colore (vedi Sezione 3.4.2.3, «Curva di tono», Sezione 3.4.3.4, «Contrasto colore», e Sezione 3.4.3.8, «Zone di colore»).

contrasto

Questo selettore scorrevole regola il contrasto dell'immagine.

luminosità

Questo selettore scorrevole regola la luminosità dell'immagine.

saturazione

Questo selettore scorrevole regola la saturazione del colore.

3.4.1.7. Ricostruzione colore

Panoramica
Il modulo ricostruzione colore è in grado di ripristinare i colori nelle alte luci bruciate.
Uso

Data la natura dei sensori digitali le aree sovraesposte non contengono solitamente informazioni utilizzabili relative al colore. Spesso queste zone appaiono completamente bianche o hanno qualche predominante che dipende da come l'immagine è stata sviluppata. Questo modulo è in grado di «riparare» le aree sovraesposte sostituendo i colori con altri più adatti. Il modulo agisce solo sui pixel il cui valore di luminanza supera una soglia definita dall'utente. I colori usati per la sostituzione vengono presi da quelli più vicini alla zona trattata. Per la selezione di questi colori vengono utilizzate sia la distanza spaziale che quella di luminanza (gamma).

A causa di un limite all'algoritmo di questo modulo, i colori ricostruiti potrebbero a volte essere visualizzati non correttamente se si zooma l'immagine nella vista camera oscura. Nel caso questa cosa accada dovreste vedere delle aree magenta in corrispondenza delle aree più luminose quando si trovano accanto ad angoli ad alto contrasto, oppure potreste avere le aree luminose scolorite nel caso in cui utilizziate l'opzione «ricostruisci colore» nel modulo «recupero alte luci» (vedi Sezione 3.4.1.9, «Recupero alte luci»). Questi artefatti sono però limitati solo alla visualizzazione a schermo - l'output finale sarà corretto. Per questo motivo vi consigliamo di regolare i parametri di questo modulo con l'immagine visualizzata per intero e non zoomata.

soglia

Il modulo ricostruzione colore sostituisce il colore di tutti i pixel con un valore di luminanza superiore a questa soglia. Al contrario solo i pixel con valore di luminanza inferiore alla soglia sono candidati come sorgente per i colori utilizzati per la sostituzione. Se il valore di soglia è troppo alto il modulo non avrà praticamente nessun effetto. Valori troppo bassi renderanno minima la «scelta» dei colori da usare in sostituzione e se non vengono trovati colori idonei vengono mantenuti quelli originali. E' per questo motivo che il parametro viene «auto-configurato» in partenza con i valori ottimali dedotti dall'immagine attiva.

estensione spaziale

Definisce la distanza spaziale (coordinate x,y) che il pixel sorgente deve avere da un pixel destinatario affinché il primo possa contribuire alla sostituzione del colore. Valori più alti coinvolgeranno anche pixel molto distanti: in questo modo aumentano le possibilità di trovare un colore valido ma renderanno questo colore meno definito e chiaro.

estensione focale

Definisce la distanza di gamma (differenza in valori di luminanza) che i pixel sorgente devono avere dai pixel riceventi per contribuire alla sostituzione del colore. Valori più alti coinvolgeranno un maggior numero di pixel anche se la loro luminanza sarà molto diversa da quella dei pixel riceventi ma allo stesso tempo aumenta il rischio che il colore individuato sia completamente sbagliato.

precedenza

Questo elenco a discesa definisce se alcuni colori sostitutivi devono avere la precedenza su altri. Il suo valore predefinito è «nessuno» perciò tutti i pixel contribuiscono allo stesso modo. Se viene impostato a «colori saturati» i pixel verranno selezionati in base alla loro cromaticità (più un colore è saturo e più contribuirà) mentre impostandolo a «tonalità» darete la precedenza ad una specifica tonalità.

tonalità

Questo selettore scorrevole è visibile se selezionate dall'elenco a discesa l'opzione «tonalità» e permette di selezionare una particolare tonalità da usare per la sostituzione. Ovviamente questa preferenza funziona solo se la tonalità selezionata è effettivamente presente nella distanza spazio/gamma dei pixel di destinazione (vedi sopra). Un tipico utilizzo è la sistemazione delle alte luci della pelle umana in situazioni dove diversi colori si trovano in prossimità (ad es. abiti oppure capelli con una luminosità molto simile alla pelle). Dando la precedenza ai toni della pelle si impedisce che vengano utilizzati questi colori per la sostituzione.

Esempi

L'immagine originale con luci sovraesposte sulla testa, sul braccio e sulla spalla della statua.
Colori ricostruiti con tutti i controlli del modulo lasciati ai loro valori predefiniti.

3.4.1.8. Demosaicizzazione

Panoramica
Questo modulo vi permette di controllare il processo di demosaicizzazione.
Uso

La demosaicizzazione è un passo essenziale nello sviluppo di qualsiasi immagine raw.

Descrivere il processo dettagliatamente va oltre lo scopo del presente manuale. In breve le celle di un sensore digitale sono in grado di registrare solamente diversi livelli di luminosità ma non i vari colori. Per ottenere un'immagine a colori ogni cella è quindi coperta con un filtro colorato rosso o verde o blu. Per simulare la reazione al colore della visione umana le celle con filtro verde sono il doppio di quelle rosse o blu. Questi filtri sono organizzati in un determinato schema a mosaico chiamato schema Bayer. Per questo motivo ogni pixel della vostra immagine originale contiene l'informazione relativa ad un solo canale colore. La demosaicizzazione ricostruisce i canali mancanti interpolandone il valore con quello dei pixel vicini. Per maggiori informazioni potete leggere l'articolo di Wikipedia relativo al filtro Bayer.

Dal momento che l'interpolazione tende a produrre artefatti, nel tempo sono stati sviluppati diversi algoritmi di demosaicizzazione. Questo tipo di artefatto si manifesta soprattutto sotto forma di effetto moiré ed è evidente zoomando fortemente l'immagine. Attualmente darktable supporta i metodi PPG, AMAZW e VNG4. Tutti questi algoritmi producono un output di alta qualità e hanno la tendenza a produrre meno artefatti. AMAZE sembra quello in grado di produrre i migliori risultati tuttavia, dato che AMAZE è molto lento, darktable utilizza PPG come metodo predefinito. VNG4 produce un risultato molto 'morbido' rispetto agli altri due ma se vedete un effetto moiré provate VNG4 per eliminarlo.

Ci sono alcune fotocamere i cui sensori non utilizzano il filtro Bayer. Le fotocamere dotate di sensore "X-Trans" hanno un loro set di algoritmi di demosaicizzazione. Quello che i sensori X-Trans utilizzano in modo predefinito si chiama Markesteijn 1-pass. Per ottenere un'immagine di qualità migliore (anche se a costo di un'elaborazione più lenta) utilizzate invece Markesteijn 3-pass: La demosaicizzazione VNG è più veloce della Markesteijn 1-pass ma su alcuni computers tende a creare artefatti.

darktable supporta inoltre uno speciale algoritmo di demosaicizzazione chiamato passthrough (monocromia). Non si tratta di un algoritmo generico che funziona con tutte le immagini ma è utilizzabile solo con le fotocamere alle quali è stato fisicamente rimosso il filtro colore dal sensore. Normalmente la demosaicizzazione ricostruisce i canali colore mancanti interpolando i dati con quelli dei pixel vicini. Dato, però, che in questo caso il filtro colori non è presente non c'è niente da interpolare, quindi questo algoritmo imposta tutti i canali colore al medesimo valore ovvero assegna ad ogni pixel un grigio: l'immagine risultante sarà quindi monocromatica. Questo metodo garantisce l'assenza di artefatti di interpolazione che sono, invece, presenti se si utilizza uno qualsiasi degli algoritmi standard.

Alcuni parametri addizionali possono attivare delle procedure di sfocatura dell'immagine. In alcuni casi è possibile rimuovere, in questo modo, eventuali artefatti rimanenti.

La demosaicizzazione viene comunque applicata al momento dell'esportazione delle immagini e viene applicata sulla visualizzazione a monitor solo se l'immagine viene zoomata oltre il 50% oppure se l'apposito parametro di configurazione «Demosaicizzazione per le immagini zoomate in modalità di camera oscura» (vedi Sezione 8.2, «Opzioni principali») è stato impostato in questo modo. Diversamente i canali colore vengono presi dai pixel vicini senza interpolazioni particolarmente spinte.

metodo

Imposta il metodo di demosaicizzazione. darktable supporta attualmente PPG, AMAZE e VNG4 per i sensori con filtro di Bayer. Per i sensori X-Trans darktable supporta VNG, Markesteijn 1-pass, e Markesteijn 3-pass.

soglia bordi

Imposta la soglia per un passo mediano addizionale. Normalmente questo valore è impostato a «0» il che disabilita il filtro mediano. Questa opzione non è disponibile per i sensori X-Trans.

sfumatura colore

Attiva dei passaggi addizionali per la sfumatura dei colori. Normalmente è impostato a «off».

corrispondenza verdi

In alcune fotocamere i filtri verdi hanno proprietà che possono essere leggermente diverse. Questo parametro aggiunge un passaggio di equalizzazione al fine di eliminare possibili artefatti. Le opzioni disponibili sono «disabilitato», «media locale», «media piena» e «media piena e locale». Questa opzione non è disponibile per i sensori X-Trans.

3.4.1.9. Recupero alte luci

Panoramica
Questo modulo tenta di ricostruire le informazioni sui colori che sono state perdute per qualche motivo in qualche canale. Se non si fa nulla le aree tagliate appaiono solitamente colorate con il tono del canale non tagliato. Ad esempio, se i canali blu e verde sono tagliati la vostra immagine apparirà rossa nelle aree tagliate.
Uso

Potete scegliere tra tre metodi di ricostruzione delle alte luci.

«Taglio alte luci» porta semplicemente tutti i pixel al livello di bianco. Di fatto questa operazione converte tutte le alte luci in toni di grigio ed è molto utile quando le alte luci si trovano in aree non colorate come le nuvole in cielo.

«Ricostruisci in LCh» analizza ogni pixel con almeno un canale tagliato e trasforma l'informazione in spazio colore LCh per tentare di correggere i pixel tagliati usando i valori degli altri (3 per i Bayer e 8 per gli X-Trans) pixel del blocco interessato. Questo metodo solitamente porta ad un migliore risultato rispetto al «taglio alte luci» dato che riesce a preservare qualche dettaglio. Non è tuttavia in grado di ricostruire alcuna informazione sul colore: le alte luci ricostruite saranno tutte in toni neutri di grigio ma più luminose e con più dettagli rispetto a quelle ottenute con «taglio alte luci». Questo metodo funziona piuttosto bene in presenza di una curva di tono piuttosto contrastata (come molti produttori applicano ai loro jpg) che desatura le alte luci. Buoni risultati si ottengono su oggetti naturalmente desaturati come le nuvole.

«Ricostruisci colore» usa un algoritmo che trasferisce l'informazione colore dalle aree vicine alla zona sovraesposta. Questo metodo funziona bene su aree con colori omogenei ed è molto utile per la pelle con sovraesposizioni che degradano lentamente. Fallisce quando ci si trova in presenza di zone bruciate in corrispondenza di angoli molto contrastati (crea effetti maze), ad esempio con una struttura correttamente esposta davanti ad uno sfondo sovraesposto (come gli alberi di una nave o una bandiera davanti ad un cielo slavato).

Suggerimento: affinché la ricostruzione delle alte luci sia efficiente dovete applicare una leggera correzione negativa all'esposizione (vedi Sezione 3.4.1.5, «Esposizione»). Per evitare che l'immagine risulti troppo scura potete fare uso di una maschera per limitare la correzione dell'esposizione unicamente alle aree sovraesposte (vedi Sezione 3.2.7, «Maschera disegnata» e Sezione 3.2.8, «Maschera parametrica»).

metodo

Seleziona il metodo per la ricostruzione delle alte luci

soglia di tosaggio

Sistema manualmente la soglia di tosaggio per le alte luci magenta. Il valore predefinito solitamente è accettabile senza la necessità di ulteriori aggiustamenti.

3.4.1.10. Bilanciamento del bianco

Panoramica
Questo modulo è usato per impostare il bilanciamento del bianco. Potete interagire con esso in tre modi: (a) Impostare tinta e temperatura, (b) definire il valore di ogni canale oppure (c) selezionare un bilanciamento predefinito.
Uso
tinta

Modifica il colore della tinta dell'immagine dal magenta (valore < 1) al verde (valore > 1). Il selettore scorrevole del canale verrà modificato nel momento in cui regolate questo parametro.

temperatura

Imposta la temperatura colore (in gradi Kelvin). I selettori scorrevoli dei canali verranno modificati quando andrete ad intervenire su questo parametro. darktable ricava il colore della temperatura dei dati Exif utilizzando alcuni modelli. Il valore proposto non è autorevole: in fondo solo i valori dei vari canali determineranno il risultato sull'immagine.

canali rosso, verde e blu

Imposta il valore dei canali su una scala da 0 a 8.

preset

Seleziona un bilanciamento del bianco preimpostato.

Fotocamera (predefinito) Bilanciamento come riportato dalla fotocamera.
Fotocamera neutrale Fondamentalmente imposta la temperatura a 6502K con questo calcolo matematico: imposta il livello di bianco in modo che il bianco puro registrato dalla fotocamera venga convertito in bianco puro sRGB D65 (bianco puro significa che ogni canale ha un valore uguale a 1.0)
Punto Seleziona un'area dell'immagine che contiene soprattutto pixel grigi. Il bilanciamento del bianco viene calcolato sulla base dell'area selezionata.
preset fotocamera , una serie di bilanciamenti pre-configurati. Esempio: luce solare diretta, flash, nuvoloso, ombra oltre ad un a certa quantità di opzioni per la luce artificiale.
regolazione fine

Alcune fotocamere mettono a disposizione altri parametri per una regolazione accurata nel caso in cui venga selezionato un preset direttamente in camera. Il bilanciamento del bianco della fotocamera può quindi essere ulteriormente regolato entro certi valori. Questi aggiustamenti tendono solitamente al giallo (valori < 1) oppure al blu (valori > 1).

3.4.1.11. Inverti

Panoramica
Lo scopo principale di questo modulo è quello di invertire i negativi acquisiti con uno scanner.
Uso
colore del supporto della pellicola

The only control element of this module is a color selector which allows to adjust for different colors of your film material. Clicking on the colored field will open a color selector dialog which offers you a choice of commonly used colors, or allows to define a color in RGB color space. You can also activate a color picker by pressing and take a color probe from your image – preferably from the unexposed border of your negative.

3.4.1.12. Punto nero/bianco raw

Panoramica
Questo modulo viene attivato automaticamente per le immagini raw e si assicura che il processo di sviluppo consideri correttamente il punto di bianco e quello di nero della fotocamera. Le impostazioni predefinite sono applicate in base al modello di fotocamera. Non è solitamente necessario apportare delle modifiche a queste impostazioni.
Uso
livello del nero da 0 a 3

Il livello di nero (specifico per la fotocamera) di ognuno dei quattro pixel RGGB del filtro di Bayer. I pixel con valori inferiori vengono considerati come non contenenti alcun dato valido.

punto di bianco

Il livello di bianco specifico per la fotocamera. Tutti i pixel con un valore superiore vengono considerati come valori fuori gamma e trattati di conseguenza dal modulo recupero alte luci (vedi Sezione 3.4.1.9, «Recupero alte luci»). I pixel con un valore uguale al livello di bianco vengono considerati di colore bianco.